Via libera da parte del Consiglio dei Ministri, al decreto scuola, cioè il provvedimento contenente norme di “straordinaria necessità e urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti”.

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Il testo rispecchia l’intesa siglata coi sindacati, siglata lo scorso 1° ottobre. Si tratta di misure che consentiranno di sbloccare complessivamente 60mila assunzioni nella scuola.

La prima tranche riguarderà 24mila professori precari con tre anni di servizio anche non continuativo, maturato tra il 2011 e il 2019. Entreranno in classe l’anno prossimo nelle secondarie di primo e secondo grado. Poi ci sarà il concorso ordinario che riguarderà quasi 25mila posti, sempre nelle scuole medie e superiori e i destinatari sono neolaureati o i precari che hanno partecipato al concorso straordinario e che già posseggano 24 Cfu necessari.